Formazione continua

Dopo aver preso visione del VBLOG di Elena Giudice ho fatto alcune riflessioni come fruitrice della formazione e fruitrice della sperimentazione durata un triennio. Premetto che ho letto Regolamento e Linee Guida una volta sola quindi in maniera ancora superficiale ma sulla base di quanto riportato da Elena nel video blog posso fare alcune osservazioni:

In tema di QUALITA‘ mi viene da dire che siano proprio le agenzie private di formazione le più attente ai contenuti, ai temi di interesse, ai desideri di formazione di chi ne fruisce, a differenza di Enti Pubblici Enti Locali che spesso, a mio parere, fanno una formazione lontana dai bisogni, lontana dalla concretezza di cui un assistente sociale ha bisogno. Ho assistito a convegni regionali, o provinciali, gratuiti che come ho già detto in altri luoghi mi hanno lasciato solo una cartelletta, penna e una firma in entrata e in uscita. Mi piacerebbe che anche per i corsi fruibili ai più, perchè vicini a casa o perchè gratuiti sia garantita una formazione vicina ai bisogni degli assistenti sociali, vicina alle esigenze degli assistenti sociali. Vedo molto poco negli eventi l’interesse ad ascoltare chi viene formato proprio nelle sue esigenze: ma tu in cosa vuoi essere formato? Domanda quasi mai presente.

Rispetto alla valutazione della qualità della formazione, perchè non fare un questionario sui contenuti  oltre a un questionario a conclusione degli eventi sulla qualità dei relatori e dei temi affrontati?  Lo dico perchè a mio parere vanno responsabilizzati anche i fruitori della formazione. Da assistente sociale che pratica quotidianamente con équipe e con gli utenti, sento troppo spesso colleghe e colleghi che parlano della formazione come acquisizione di punti e poco di competenze. Troppi colleghi, che hanno a che fare con le persone, in tre anni sono andati a convegni di qualsiasi argomento, senza una logica, se non quella della gratuità e della comodità con gli altri impegni, come se la formazione fosse l’ultimo aspetto della nostra professione. A mio parere alla fine di ogni evento va consegnato un questionario dove si chiede alla persona di rispondere a delle domande sui contenuti: questo garantirebbe una fruizione seria dell’evento e una responsabilizzazione dell’individuo che in questo modo dovrebbe anche, necessariamente, rimanere fino alla fine dell’evento: e per decenza non apro questo tema perchè mi imbarazza molto.

Anche rispetto ai corsi FAD a cui non ho mai partecipato perchè personalmente, se non per eventi brevi, preferisco viverlo direttamente il contatto con l’evento e non per mezzo di una piattaforma, mi chiedo quanto sia certo che dietro lo schermo ci sia la persona che poi fruirà dei crediti. Elena parla di lavori di gruppo e di lavori in coppia e questo mi rasserena, ma per i corsi, invece, di formazione meno attenti al coinvolgimento delle persone? lascio la domanda aperta e chiudo l’argomento perchè non conosco il tema non avendo mai fruito di alcun corso organizzato in questo modo.

Rispetto al tema del controllo, dello scanner e delle sanzioni, faccio solo una brevissima riflessione. Un’agenzia di formazione privata, ha tutto l’interesse a mantenere alto lo standard qualitativo dei suoi eventi, a verificare i contenuti, a verificare il grado di attenzione ed avere dei rimandi positivi. Un ente Regionale ed un Ente Locale che fa formazione vive di altro. Quindi, a mio parere, anche per questo motivo e non solo per equità, il controllo dovrebbe essere esteso a tutti coloro che fanno formazione.

Inoltre riflessione personalissima. Se si pagano 80,00 euro per una giornata di formazione direi che l’Ordine può stare tranquillo che difficilmente le persone usciranno prima per andare a fare la spesa, perchè si tratta di un investimento economico, e con percentuali elevatissime, mi verrebbe da dire anche che le persone che pagano, scelgono su quali argomenti formarsi e quindi ne sono interessate! Riflessione diversa va fatta sul tema di convegni gratuiti, ad alto tasso di partecipazione e a tematiche non bene definite o approfondite.

Non parlo di crediti deontologici, mi pare che se ne parlerà nella giornata di domani.

Buon Anno a Tutti!

Informazioni su Laura Manzoni

Consulente socio- familiare Mediatore Familiare Coordinatore Genitoriale Assistente Sociale Privato
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