E IL SETTIMO ANNO SI TRASFORMO’….o forse NO…e tanti auguri a me

Varie discipline parlano dei sette anni come di qualcosa legato al cambiamento, alla trasformazione o alla crisi. La biologia per esempio insegna che il nostro organismo, a meno delle cellule nervose, rinnova completamente tutte le cellule in sette anni. Significa che dopo sette anni il nostro corpo è completamente modificato rispetto a quello che era sette anni prima generando quindi una vera e propria rivoluzione.

Anche la psicologia, forse appoggiandosi alla biologia, parla di cicli settennali in cui si ha una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Si parla di crisi del settimo anno nelle relazioni e nei matrimoni.

Il Sufismo, corrente mistica islamica, divide la vita i 4 tempi composti da quattro settenni.

Sicuramente c’è dell’altro, ma oggi la riflessione la faccio su di me e sul fatto che domani compio i miei primi sette anni da assistente sociale. Esattamente il 04/03/2010 mettevo piede nel mio primo servizio, il CPS di Cinisello Balsamo con il mio primo contratto di lavoro: un indeterminato. Parenti e amici che saltellanti ripetevano “sei sistemata per la vita, “che fortuna”, “potrai pianificare la tua vita nella certezza di avere sempre questo misero stipendio!”, e  io, felice come una pasqua, prima di rendermi conto che, tutto quello che volevo era qualcosa di non indeterminato che di fatto, ora lo so bene, mi metteva un po’ ansia!!!

Così, i miei primi sette anni di lavoro, sono stati di fatto un girovagare per servizi, per la precisione quattro esperienze di lavoro con committenti differenti e molti più luoghi ed esperienze di lavoro, in cui ho affiancato e abbinato la mia incapacità a stare ferma in un posto per troppo tempo, all’arricchimento che questa sfiga, o possibilità, poteva concedermi. Perché mi guardo indietro e ho avuto l’opportunità di conoscere realtà diverse, utenze diverse, servizi di base, specialistici, superspecialistici; di lavorarci, di capire dove e come per me, l’essere assistente sociale poteva funzionare meglio.

Ovviamente, pur sapendo cosa amo fare, mi sento sempre così tanto in trasformazione che ho imparato a non dirlo più il “farò questo per sempre” ma ho imparato a fare quello che mi fa stare bene, finché mi fa stare bene, affrontando anche pezzi grossi e faticosi, ma nella consapevolezza di una direzione chiara che è quella della mia felicità professionale.

Mi sono accorta che la strada della libera professione mi permette di sentirmi paradossalmente più sicura e più a mio agio, perché mi dà, forse solo l’illusione, di poter pianificare meglio e come voglio la mia agenda. Di fatto me la sto raccontando visto che da tre mesi non riesco a mettere piede in piscina, ma la sento come una scelta mia e non come una necessaria adesione a un’ organizzazione altra.

Mi sento libera di dire si a tutti, o a qualcuno oppure no e di rinunciare qualcosa e questa cosa mi fa stare meglio, pur essendo meno in grado di pianificare l’acquisto di un cane, perché se lavoro troppo poi sta da solo tutto il giorno e se lavoro poco non riesco a mantenerlo!

Se devo fare oggi un bilancio complessivo di questi sette anni posso dire che quel 04/03/2010 ero così contenta di quel contratto a tempo indeterminato da pensare seriamente che non mi sarei mai più mossa dal CPS, di cui ho un ricordo peraltro bellissimo. E mai avrei pensato che la mia vita lavorativa mi avrebbe regalato tutte queste esperienze e tutto questo! Tempi bui, tempi faticosi, tempi di dilemmi, tempi di conflitto e di scontro ci sono stati, ci sono e ci saranno. Errori professionali, scelte superficiali e dettate anche dall’inesperienza anche quelli ci sono stati anche se spero saranno sempre meno.

Amo questo lavoro perchè ti siedi alla scrivania con un programma che regolarmente viene modificato o sconvolto da qualcosa che accade, perchè le vite fanno accadere cose che non possiamo mai prevedere….e quindi quell’elenco di nomi per la Regione attenderà! Lavorare con vite e persone permette di conoscere culture, mondi nuovi, modi di vedere la vita differenti dalla tua e porsi con la giusta dose di curiosità a me arricchisce sia la vita professionale che quella personale.

Quello che mi auguro sono altri sette anni così, movimentati e stimolanti, in continua formazione e trasformazione.

 

Informazioni su Laura Manzoni

Consulente socio- familiare Mediatore Familiare Coordinatore Genitoriale Assistente Sociale Privato
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