Tre domande sulla Mediazione Familiare

1- La Mediazione Familiare serve per provare a superare una crisi e a stare insieme come coppia?

2- Il Mediatore Familiare è uno psicologo?

3- Il Mediatore Familiare da risposte e consigli alle coppie che si stanno separando?

Tre domande che hanno risposta nel video seguente!

Quando la mediazione non va…

Ci possono essere mille motivi per cui una coppia, in fase di separazione, non riesce a sostenere il percorso di mediazione familiare. Ne elenco alcuni:

  • dopo i primi colloqui individuali il mediatore comprende che ci sono delle cause che portano a non poter procedere alla mediazione familiare.
  • Non è lo strumento adatto per questa famiglia;
  • uno dei due genitori non ne vuole sapere rispetto alla mediazione familiare.
  • uno dei due genitori non è pronto.

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Maledetti, benedetti compiti

Breve riflessione sui compiti a casa.

Dopo la lettera di quel padre che questa estate ha deciso di non far svolgere i compiti a suo figlio per farlo vivere di altre esperienze, si sono scatenati movimenti di genitori contro i compiti; il più mediatico nella settimana è stato quello dei genitori di Varese che avrebbero proposto una scuola alternativa, con otto ore al giorno di frequenza (come al lavoro) ed assenza di compiti a casa (come quando si lavora…opinabile). Continue reading

Come un bambino vede la separazione

Questo video illustra come un bambino vede la separazione dei genitori e fa riflettere su quanto i bambini possano essere oggetto di accudimento inverso.

Una separazione è sempre dolorosa, ma laddove due genitori non riescano a superare il momento di conflittualità, che diventa poi rivendicazione, è importante che si rivolgano a un professionista dell’auto che può inquadrare l’intervento di cui hanno bisogno.

Il metodo della coordinazione genitoriale

Dott.ssa Laura Manzoni

Nel mese di Maggio ho frequentato un corso sulla coordinazione genitoriale tenuto dalla dott.ssa Elena Giudice e in questo spazio vorrei presentarvi di cosa si tratta.

La coordinazione genitoriale nasce negli Stati Uniti negli anni 90 e ad oggi è applicata in tutti gli stati membri. 

La coordinazione genitoriale si occupa delle coppie altamente conflittuali, dove il conflitto lede i diritti dei bambini. Si tratta di conflitto non mediabile con genitori arroccati sulle loro posizioni e difficilmente rimuovibili dalle stesse. Sono i genitori che stanno centrati sui propri bisogni, sul non far vincere l’altro genitori e che non riescono ancora a venirsi incontro. Continue reading

Lavorare con i ragazzi a rischio di fallimento scolastico

Diversi sono i motivi che possono sottendere al fallimento o a un calo del rendimento a livello scolastico, soprattutto nella fase della pre adolescenza e dell’adolescenza.

La medaglia dell’insuccesso può essere vista da entrambe le facce: il ragazzo non raggiunge gli obiettivi prefissati (fallimento personale), la scuola / istituzione non riesce a coinvolgere il ragazzo favorendo il successo scolastico (fallimento istituzionale).

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LA SEPARAZIONE CONFLITTUALE e la Sindrome di Alienazione Genitoriale

F.Montecchi “I figli nelle separazioni conflittuali e nella cosiddetta PAS” Franco Angeli 2°edizione, 2016)

Durante le separazioni conflittuali le figure genitoriali, in diverse situazioni, coinvolgono i figli come fossero degli alleati privilegiati andando a danneggiare la salute emotiva, fisica e psichica dei bambini stessi. La sindrome di alienazione genitoriale è una delle gravissime e possibili conseguenze che questo tipo di approccio separativo può causare.

In una ricerca Italiana condotta sul territorio romano su famiglie in separazioni altamente conflittuali, sono state riscontrate nel 12% dei casi situazioni di alienazione parentale (Lubrano Lavadera, Caravelli, Malagoli Togliatti, 2012).

 

Che cos’è la PAS

Nel 1989 veniva definita come “manovre attuate con successo dal genitore affidatario per alienare il figlio dal genitore non residente; il bambino dopo essere stato sottoposto a un efficace condizionamento, è dominato dall’idea di denigrare e disapprovare uno dei genitori in modo ingiustificato e/o esagerato”.

L’osservazione di otto sintomi primari nel bambino ci dice se siamo di fronte a questa sindrome o meno:

  • Campagna di denigrazione verso il genitore alienato, solitamente con gli stessi messaggi del genitore alienante.
  • Razionalizzazione debole: le motivazioni con cui il bambino dice di voler rifiutare il genitore alienato sono superficiali ed illogiche.
  • Mancanza di ambivalenza: il genitore rifiutato è descritto dal bambino come completamente negativo e l’altro come completamente positivo.
  • Il bambino è sempre a favore del genitore alienante
  • Assenza di senso di colpa nei confronti del genitore alienato
  • Scenari presi a prestito: ovvero uso di parole, ricordi e fatti che il bambino non può ricordare e non può avere vissuto. (es- ricordo quando avevo 5 mesi e hai picchiato la mamma, in cucina, mentre il giocavo in sala!)
  • Estensione delle ostilità anche alla famiglia allargata.

L’assistente sociale privato e il lavoro con i genitori ad alta conflittualità

Attraverso il metodo della coordinazione genitoriale il professionista può lavorare con i genitori sulla base di un decreto emanato da un giudice in fase di separazione. All’interno dell’atto sono descritti gli accordi tra i genitori, o laddove non si siano trovati, le decisioni prese dal giudice.

In questo secondo caso il rischio di strumentalizzare i minori contro l’altro genitore è abbastanza alto, con conseguenze molto gravi sulla salute psico-emotiva del minore stesso.

Nella fattispecie della PAS il bambino rivive sentimenti di abbandono a seguito della separazione dei genitori, ritornando ad un attaccamento primario spesso  rivolto verso il genitore collocatario e immaginando un genitore come totalmente buono e l’altro totalmente cattivo. Il bambino fonde i suoi pensieri con quelli del genitore e arriva a pensare direttamente ciò che pensa l’adulto.

Il professionista sociale può sostenere i genitori che si accorgono di trovarsi in una situazione di tensione e alta conflittualità nella separazione, lavorando insieme a loro sulle disposizioni del decreto separativo e cercando di trovare una modalità armonica per crescere ed educare i figli lavorando nella direzione comune evitando loro sofferenze inutili.

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