LA SEPARAZIONE CONFLITTUALE e la Sindrome di Alienazione Genitoriale

F.Montecchi “I figli nelle separazioni conflittuali e nella cosiddetta PAS” Franco Angeli 2°edizione, 2016)

Durante le separazioni conflittuali le figure genitoriali, in diverse situazioni, coinvolgono i figli come fossero degli alleati privilegiati andando a danneggiare la salute emotiva, fisica e psichica dei bambini stessi. La sindrome di alienazione genitoriale è una delle gravissime e possibili conseguenze che questo tipo di approccio separativo può causare.

In una ricerca Italiana condotta sul territorio romano su famiglie in separazioni altamente conflittuali, sono state riscontrate nel 12% dei casi situazioni di alienazione parentale (Lubrano Lavadera, Caravelli, Malagoli Togliatti, 2012).

 

Che cos’è la PAS

Nel 1989 veniva definita come “manovre attuate con successo dal genitore affidatario per alienare il figlio dal genitore non residente; il bambino dopo essere stato sottoposto a un efficace condizionamento, è dominato dall’idea di denigrare e disapprovare uno dei genitori in modo ingiustificato e/o esagerato”.

L’osservazione di otto sintomi primari nel bambino ci dice se siamo di fronte a questa sindrome o meno:

  • Campagna di denigrazione verso il genitore alienato, solitamente con gli stessi messaggi del genitore alienante.
  • Razionalizzazione debole: le motivazioni con cui il bambino dice di voler rifiutare il genitore alienato sono superficiali ed illogiche.
  • Mancanza di ambivalenza: il genitore rifiutato è descritto dal bambino come completamente negativo e l’altro come completamente positivo.
  • Il bambino è sempre a favore del genitore alienante
  • Assenza di senso di colpa nei confronti del genitore alienato
  • Scenari presi a prestito: ovvero uso di parole, ricordi e fatti che il bambino non può ricordare e non può avere vissuto. (es- ricordo quando avevo 5 mesi e hai picchiato la mamma, in cucina, mentre il giocavo in sala!)
  • Estensione delle ostilità anche alla famiglia allargata.

L’assistente sociale privato e il lavoro con i genitori ad alta conflittualità

Attraverso il metodo della coordinazione genitoriale il professionista può lavorare con i genitori sulla base di un decreto emanato da un giudice in fase di separazione. All’interno dell’atto sono descritti gli accordi tra i genitori, o laddove non si siano trovati, le decisioni prese dal giudice.

In questo secondo caso il rischio di strumentalizzare i minori contro l’altro genitore è abbastanza alto, con conseguenze molto gravi sulla salute psico-emotiva del minore stesso.

Nella fattispecie della PAS il bambino rivive sentimenti di abbandono a seguito della separazione dei genitori, ritornando ad un attaccamento primario spesso  rivolto verso il genitore collocatario e immaginando un genitore come totalmente buono e l’altro totalmente cattivo. Il bambino fonde i suoi pensieri con quelli del genitore e arriva a pensare direttamente ciò che pensa l’adulto.

Il professionista sociale può sostenere i genitori che si accorgono di trovarsi in una situazione di tensione e alta conflittualità nella separazione, lavorando insieme a loro sulle disposizioni del decreto separativo e cercando di trovare una modalità armonica per crescere ed educare i figli lavorando nella direzione comune evitando loro sofferenze inutili.

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