Alta conflittualità e Servizi sociali

Cosa accade quando una coppia di genitori in fase di separazione viene inviata dall’Autorità Giudiziaria ai Servizi Sociali? Continue reading

Divorzio: addio al medesimo tenore di vita. Pensieri di un’assistente sociale.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione segna un cambio di rotta tra le situazioni in cui vi è effettiva situazione di bisogno del coniuge debole, di solito configurato come donna – situazioni in cui l’assegno di mantenimento assume una valida giustificazione – e altre invece in cui lo stato di bisogno non è veritiero della situazione generale della donna. In particolare, la Suprema Corte (rispetto a un passato non troppo recente) afferma che la donna giovane, in grado di lavorare per garantirsi lo stesso tenore di vita, non ha diritto ad alcun mantenimento. E ciò anche se, durante l’unione, svolgeva mansioni di casalinga. Continue reading

GENITORI ALTAMENTE CONFLITTUALI. E SE LA SOLUZIONE FOSSE il COLLOCAMENTO ALTERNATO?

Sono passati più di dieci anni dall’emanazione della legge dell’8 febbraio 2006 n. 54, entrata in vigore il 16 marzo dello stesso anno in materia di separazione e divorzio, che ha stravolto sulla carta il regime dell’affidamento, passando dal regime dell’affidamento esclusivo del minore ad uno solo dei suoi genitori, all’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori.

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Che cos’è un Gruppo di sostegno?

Siamo ancora poco abituati ad apprezzare e prendere in considerazione i benefici di un gruppo di sostegno. Lo stigma della società è quello di identificare il gruppo come quello degli alcolisti anonimi che a turno si alzano e dicono: “Mi chiamo Tom, e non bevo da 33 giorni”, cosi come nei film ci viene sempre illustrato. Bene, sebbene esistano questi gruppi, ne esistono anche altri, orientati anch’essi alla condivisione di un’esperienza, a sostenere l’altro, a riflettere su opportunità diverse per guardare alla stessa problematica. Per questo nascono i gruppi di sostegno per genitori separati così come per altri tanti tipi di clienti; ma proviamo ad entrare nel merito dei vantaggi di partecipare ad un gruppo:

1. IL GRUPPO RAPPRESENTA UNO SPAZIO PROTETTO: all’interno dello spazio del gruppo, i partecipanti e il conduttore hanno l’obbligo del segreto. Tutto quello che viene portato nel gruppo rimane nell’ambito del gruppo. Di fatto questa protezione è garantita dai partecipanti dal momento che tutti portano dei pezzi della propria vita e pertanto tutelando l’altro sono certi che anche le esperienze portate verranno tutelate. Questo aspetto è garantito dalla sottoscrizione di una iscrizione dove vi è un calendario e un orario ben preciso degli incontri e anche la richiesta di tutelare la privacy e i contenuti portati dai partecipanti.

2. IL GRUPPO PERMETTE DI USCIRE DALL’ISOLAMENTO: Ci si accorge rapidamente, partecipando ad un gruppo, di non essere i soli a dover affrontare un certo tema, e non si è soli a non riuscire a risolvere alcuni aspetti della conflittualità con l’altro genitore. Il gruppo permette di socializzare e creare nuovi legami e darsi uno spazio di ascolto che nella quotidianità è difficile ritagliarsi.

3.MAL COMUNE MEZZO GAUDIO: Frase fatta, ma efficace a rendere l’idea della potenza del gruppo. Chi partecipa ad un gruppo sa che condividere aspetti della propria vita, emozioni, sentimenti e raccontarli ad alta voce fa realmente sentire meglio, sentire meno soli e ridimensionare i problemi.

4. DURATA E COSTI: sebbene il gruppo non può essere usato come un sostituto di un sostegno individuale, laddove vi sia il bisogno, i gruppi hanno una durata ben precisa, con un inizio e una fine, cosa che può rilassare molto la persona. In questo modo c’è un costo ben definito e non modificabile che solitamente per partecipare a tutti gli incontri. si aggira al valore di una seduta individuale o poco più.

5. SI PARLA SOLO DI CIO’ CHE SI VUOLE: il conduttore serve a mantenere ordine, a non sviare sull’argomento scelto e a provare a fare domande per generare riflessioni, ma i temi sono scelti concordati e definiti dal gruppo, a seconda delle necessità che si prefigurano di volta in volta. Questo permette di rendere il lavoro di gruppo utile per tutti i partecipanti e non una lezione calata dall’alto su argomenti di interesse relativo.

Se questo articolo ti ha interessato tieniti aggiornato sulla pagina Gruppi dove regolarmente vengono attivate occasioni nuove, oppure contattami per avere maggiori informazioni.

 

 

Genitori separati e Compiti delle vacanze

Prosegue con un secondo video, il progetto di parlare di buona comunicazione e costruzione di strategie utili per risolvere problemi quotidiani, a volte piccoli, che possono diventare, tuttavia, motivo di forte scontro e contrasto, soprattutto in caso di separazione.

Dopo il video sul Natale, oggi i compiti delle vacanze…

Genitori separati e Natale

Il primo Natale come genitori separati richiede tanta attenzione sia in merito agli aspetti emotivi che in merito agli aspetti organizzativi.

A seguire ho pubblicato un video che prova a descrivere quali sono le domande che è utile farsi per aiutare i propri bambini a trascorrere una giornata felice, nonostante il grande cambiamento e, come genitori, a fare solo ciò che emotivamente è sostenibile

Quando la mediazione non va…

Ci possono essere mille motivi per cui una coppia, in fase di separazione, non riesce a sostenere il percorso di mediazione familiare. Ne elenco alcuni:

  • dopo i primi colloqui individuali il mediatore comprende che ci sono delle cause che portano a non poter procedere alla mediazione familiare.
  • Non è lo strumento adatto per questa famiglia;
  • uno dei due genitori non ne vuole sapere rispetto alla mediazione familiare.
  • uno dei due genitori non è pronto.

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Come un bambino vede la separazione

Questo video illustra come un bambino vede la separazione dei genitori e fa riflettere su quanto i bambini possano essere oggetto di accudimento inverso.

Una separazione è sempre dolorosa, ma laddove due genitori non riescano a superare il momento di conflittualità, che diventa poi rivendicazione, è importante che si rivolgano a un professionista dell’auto che può inquadrare l’intervento di cui hanno bisogno.