La festa delle donne, il giorno degli slogan e dei 200 milioni di euro in meno.

Il 6 Marzo 2017 è stata annunciata la riduzione di 50 milioni di euro al fondo per le non autosufficienze, mentre quello per le politiche sociali scenderebbe da 311 milioni a 99 milioni. Significa mettere definitivamente in ginocchio i servizi che si occupano dell’inclusione sociale, della disabilità, della non autosufficienza. Significa che il segretariato sociale diventa un Centro di Ascolto dove si danno delle grandi pacche sulle spalle e si allungano i fazzoletti (fino a esaurimento scorte…)

Il Fondo Nazionale per le Politiche sociali finanzia famiglie a basso reddito, asili nido, assistenza domiciliare, centri anti violenza e altri servizi. Servizi che permettono alle famiglie di prevenire la povertà, di poter lavorare in due, di delegare l’assistenza di persone anziane di far rientrare le donne al lavoro, di sostenere le donne vittime di violenza.  A un giorno dalla festa della Donna, il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali subisce una sforbiciata di  200 milioni di euro.

Domani gli slogan serviranno a ben poco e coloro che portano avanti queste scelte farebbero bene ad abbassare il capo e fare silenzio, ma non sarà così.