RUBRICA: STORIE DI SERVIZI PER LE FAMIGLIE

Clara è una mamma di due bambine di 2 e di 4 anni. Lavora a tempo pieno per poter mantenere le figlie che hanno perso la figura paterna. Clara ha provato a rivolgersi agli uffici competenti per capire se con il suo ISEE  e data la sua situazione familiare avrebbe diritto a qualche bonus, ma non ha la possibilità di chiedere dei permessi al lavoro per girare continuamente per uffici, fare interminabili code e avere risposte spezzettate. Per questo ha deciso di rivolgersi a un assistente sociale privato che le è venuta incontro con l’orario di appuntamento e che avendo già compreso, grazie a una mail, la natura della richiesta ha preparato tutta la documentazione necessaria a Clara per ricevere i bonus ed assegni di cui ha diritto così da venirle incontro nella sua esigenza di essere efficiente ed avere un quadro chiaro in poco tempo.

Bonus “Mamma domani” – Aggiornamenti

Con la Circolare 39/2017 l’Inps ha chiarito i requisiti e tempi per la domanda del bonus mamma domani 2017 che riconosce 800 euro alle gestanti o alle neo mamme a partire dal primo gennaio di quest’anno.

Requisiti

  • residenza in Italia e cittadinanza italiana o comunitaria (donne non comunitarie sono ammesse solo se rifugiate politiche o sotto protezione sussidiaria);
  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale concesso con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ex art. 34 della legge 184/1983.

Tempi:

l’istanza va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza ma prima del parto. Alla domanda del bonus mamma domani va allegata certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, che attesti la data presunta del parto.

Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, alla madre sarà richiesta autocertificazione sulla data del parto e le generalità del bambino.

In caso di adozione o affidamento preadottivo, allegare il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), permette di abbreviare l’iter: in caso contrario occorre riportare tutti gli elementi identificativi del provvedimento (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero)

N.B. La domanda va presentata in via telematica, l’INPS nei prossimi giorni divulgherà le modalità definitive per accedere al contributo.